Articoli pubblicati nella categoria: I Ladini visti da vicino

Cronistoria

I Ladini di Fassa

Sotto l’Impero Austro-Ungarico la Curia di Bressanone gestiva il territorio fino a Borghetto, prima guerra mondiale 1914-18.

Nel 1111 su richiesta della curia di Trento, in comune accordo venne spartito il territorio, la Curia di Bressanone si tenne tutto il territorio Tedesco (Alto Adige) e il territorio ladino del Sella confine Austro Ungarico del 1923.

La popolazione di Fiemme con in testa Moena essendo una valle molto povera chiese un aiuto al Vescovo di Trento, ricevendo in donazione il territorio boschivo con annesso diritto di caccia e pesca: nacque la Magnifica Comunità di Fiemme. Leggi tutto…

Cari Ladins

aldCari Ladins,
defenon i nosc diric de minoranza etnica Ladina del Sela come i nosc vejins de Gardena e Badia. Nos no sion né taliegn né todesc.
Ge no me vergogne de dir che dant de dut son Ladin, residente tel Trentino de cittadinanza taliena. No l’è posibol che un Ladin el con se fer ejaminer con un vocabolario moenat, se sa ben, l’è un lengaz mort per i Ladins, nia a che veder col nosc brach e cazet.
Didame duc insema, nos volon viver da Ladins e morir da Ladins, no se lascion esproprier ence la dignità. El mie l’è un no al voto, emulame, noi fajon ruer al quorum.

El Comun Generel l’è demò na boteiga

Franceschetti Lista Fassa e Detomas Lista Ual i è te la politica da più de 15 egn. Dant de dut i cogn ne dir chi che no i a fat e no chi che i farà. Duc doi i è per tegnir in pè el baracon del Comun Generel che dal 2010/2011 el gestes insema con le comunità de valli Fassa – Fiemme – Primiero, na politica comunitaria col permes dei sindaci de duta la val e de dut el consiglio del Comun Generel, fora che un, Talmon Emilio de Autonomia Ladina Dolomites. El Comun Generel l’è demò na boteiga che i ten ensema i Ladins dela Ual.

Jent Ladina de cef

Jent Ladina de cef,
scutame, aon l’ocasion de se fer stimer. Ve pree de lejer più de n’outa el programa e i Ladini de Autonomia Ladina Dolomites. Chel che è scrit l’è dut documentà, ge no conte bujies. Ge dajon l’outa n’outa per semper, i meton in minoranza col quorum, ge no vae a voter, emulame, ge fajon veder che i Ladins no i è musac coche i à semper pisà.

I Ladini

aldIl diritto per noi ladini è una cosa astratta, direi di più: inesistente.

Già nel ‘23 il fascismo divise i Ladini del Sella con la scusante “Una popolazione pericolosa troppo filotedesca”.

Pure Alcide Degasperi durante la trattativa per l’autonomia per la creazione della Regione Trentino-Alto Adige ( 46-48 ) disse “i ladini non sono da tenere in considerazione come gruppo unitario, sono dei mistilingue”.

Rammento che senza i mistilingue il Trentino non sarebbe mai entrato a far parte della Regione Trentino-Alto Adige. Leggi tutto…

Autunno 2013: la vera prova elettorale

E’ facile immaginare l’ansia con la quale i partiti guardano a queste elezioni politiche. Ma non c’è da illudersi. Essa non riguarda quanti deputati e quanti senatori andranno alla SVP o al PD, né riguarda la percentuale dei voti che prenderanno i Verdi o il Movimento 5 Stelle. Su questo, i giochi e le alleanze sono oramai fatti.

Ma qual’è, allora, il vero motivo di questa ansia?

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Durnwalder, il Re (finalmente) Nudo

Durnwalder, il Re che è Nudo. Di più: finito.

Qualche giorno fa, con la protervia che lo caratterizza, lo abbiamo sentito pubblicamente sollecitare un politico di Roma affinché mantenesse le promesse.

Ma perché Durnwalder non si chiede se ha mantenuto le sue, di promesse?

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Autonomisti à la carte

sassolungo2La notizia è di quelle ghiotte, ché uno legge, rilegge e poi si stropiccia gli occhi.

Però è vera, al 100%!

Silvano Martini, vicepresidente del BARD, movimento bellunese autonomista in lunga marcia verso la macro Regione Dolomitica, è candidato al Senato della Repubblica con Mario Monti. Che strana cosa che è la vita! Dopo aver detto peste e corna di Mario Monti, del suo Governo, della sua volontà accentratrice, del suo dispregio per i sacri principi dell’autonomia, dopo essere sceso nelle piazze di Belluno, al freddo e al gelo e con la fiaccola, per avversare il progetto – ottimo, a parere di chi scrive –  con il quale il Presidente Mario Monti voleva ridefinire le Provincie, ebbene, dopo tutto questo cosa succede?

Succede che Silvano Martini si candida con il suo nemico perché, letterale, ”si trattava di trovare un palcoscenico di rilievo per perorare la causa”.

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Per chi voteranno i Ladini?

Scannen0018Una domanda ci pare necessaria in questo inizio anno 2013: come voteranno i Ladini alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio? Faranno una scelta ideologica o cercheranno di scegliere la/le persone che meglio delle altre garantiranno gli interessi del territorio ladino?

La domanda è opportuna perché nel passato abbiamo assistito a svendite di consenso e a prese di posizione che nulla avevano a che vedere con gli interessi dei Ladini. Leggi tutto…

Riflessioni ai Ladini

DSCN1629A suo tempo il Prof. Belardi scrisse: Il popolo Ladino del Sella si trova di fronte alla minaccia dell’esistenza della lingua e della cultura, alla perdita dell’identità e ad un suicidio culturale a breve termine, fu molto lungimirante.

Il sig. Iori Guido  “Rocia” dedicò la sua vita per la causa Ladina, senza mai un sostegno economico,odiato e discriminato dai politici locali e Trentini ed ora con grande ipocrisia lo lodano. Leggi tutto…

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